Bob Dylan and his Band Jesolo – giovedì 26 aprile 2018

giovedì 26 aprile 2018

A SEGUITO DEL TUTTO ESAURITO
DELLE DATE DI ROMA, FIRENZE, MANTOVA E MILANO
BOB DYLAN AGGIUNGE NUOVI APPUNTAMENTI
AL TOUR ITALIANO

BOB DYLAND and his band
Giovedì 26 aprile
PALA ARREX (Palasport) – JESOLO

IL PREMIO NOBEL PROLUNGA IL SUO TOUR EUROPEO
PER ACCONTENTARE A GRANDE RICHIESTA
IL PUBBLICO ITALIANO

Biglietti in vendita da giovedi 18 gennaio dalle ore 11:00.

Regione: Veneto – Provincia: Venezia – Comune: Jesolo

La strada fiorita – 2^ mostra mercato piante e fiori – domenica 6 maggio 2018

domenica 6 maggio 2018

Pedonalizzazione di Via Roma con la 2^ mostra mercato di piante e fiori, mercatino della creatività con artigiani e hobbisti, raduno di auto e moto con mostra statica e sfilata. Esibizione gruppi folkloristici animazioni danze, chioschi gastronomici – Street food

Regione: Veneto – Provincia: Venezia – Comune: Spinea

Celentamina live al Black Rose di S. Maria di Sala (Ve) – venerdì 4 maggio 2018

venerdì 4 maggio 2018

<<< VENERDI LIVE DEL BLACK ROSE>>>
Stagione 2017-2018, con formula rinnovata!
Inizio spettacoli ore 22.15, MENU LIBERO con molte novità sia per le pizze che per la cucina.
Prenotazione consigliata (e consentita) per la cena
INFO: 041 5760693 – 345 8276021
—–>>>> INGRESSO LIBERO<<<<<——

Due voci uniche danno vita ad uno show emozionante. Attraverso i grandi classici tratti dal repertorio dei due piu’ grandi interpreti della musica italiana

Regione: Veneto – Provincia: Venezia – Comune: Santa Maria Di Sala

CARRI ALLEGORICI – CAVARZERE – domenica 18 marzo 2018

domenica 18 marzo 2018

La Pro Loco di Cavarzere, con l’Amministrazione Comunale, Associazioni del territorio e tanti piccoli e grandi Sponsor sta’ organizzando un grande evento con più di 20 fantasiosi e spettacolari Carri Allegorici Domenica 18 marzo 2018.
Sfilata in partenza alle 14,30 circa in CORSO EUROPA
L’evento si completerà alle 17,30-18,00 con l’estrazione della tradizionale lotteria.
Una sfilata da non perdere perchè arriveranno tanti Carri dalle allegorie fantasiose ed irriverenti,da tutto il Veneto Da Vescovana a Jesolo,da Bassano del Grappa a San Giorgio delle Pertiche, da San Donà di Piave a Quarto Daltino ecc.
Invitiamo tutti i cittadini all’acquisto dei biglietti della lotteria che troverete negli esercizi cavarzerani contribuendo così a finanziare uno delle manifestazioni più significative ed importanti del territorio. Vi ASPETTIAMO

– Provincia: Venezia – Comune: Cavarzere

Domenica 4 Marzo Musei gratis a Venezia – domenica 4 marzo 2018

domenica 4 marzo 2018

Domenica 4 Marzo Musei gratis a Venezia

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Palazzo Grimani

Con decreto dell’11 dicembre 2001, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha affidato la competenza di Palazzo Grimani, acquistato dallo Stato nel 1981, alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano.

Il palazzo, riaperto il 20 dicembre 2008, costituisce per la città di Venezia una novità particolarmente preziosa di rilevanza internazionale, per l’originalità dell’architettura, per le decorazioni e per la storia che ne ha caratterizzato le vicende.

Antonio Grimani, agli inizi del 1500, dona ai figli la casa da stazio: il complesso verrà poi completato grazie al nipote Giovanni, patriarca di Aquileia, e a suo fratello Vettore, procuratore di San Marco. È probabile che gli stessi eredi Grimani siano intervenuti nella progettazione e nella decorazione del palazzo.

L’architettura, che oggi possiamo finalmente vedere, fonde elementi tosco-romani con l’ambiente veneziano: tra gli altri sono particolarmente suggestivi la Tribuna, già sede della bellissima raccolta archeologica di Giovanni, il cortile, unico per la città di Venezia, e la bellissima scala di accesso. Straordinarie sono le decorazioni pittoriche. Come già per l’architettura, i Grimani si rivolgono ad artisti di formazione centro-italiana: Giovanni da Udine, Francesco e Giuseppe Salviati, Camillo Mantovano e Federico Zuccari.

Tutto questo rende Palazzo Grimani un edificio unico per la storia e l’architettura di Venezia, affascinante per l’aspetto culturale, artistico e storico, e, a restauro appena concluso, finalmente aperto come museo di se stesso e di poche, selezionatissime opere, esemplificative del gusto collezionistico cinquecentesco.
ingresso gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese, da ritirare direttamente in biglietteria.

– domenica: 14.00 – 19.00

Il Museo di Palazzo Grimani è raggiungibile sia a piedi (circa 25/30 minuti) che con il vaporetto (Per conoscere gli orari delle linee di navigazione e di terra consultare il sito www.actv.it).

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Gallerie dell’Accademia

Il complesso monumentale delle Gallerie dell’Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l’omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio.
Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.

ingresso gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese, da ritirare direttamente in biglietteria. NON IN PRENOTAZIONE.

da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.15 (ultimo ingresso ore 18.15)

Le Gallerie dell’Accademia si trovano in Campo della Carità nel Sestiere di Dorsoduro (al n° civico 1050) a Venezia, nelle immediate adiacenze del Ponte dell’Accademia. Sono raggiungibili sia a piedi da P.le Roma o dalla Stazione Ferroviaria (circa 25/30 minuti) che con il vaporetto (Per conoscere gli orari delle linee di navigazione e di terra consultare il sito www.actv.it).

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Gallerie Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro

La Ca’ d’Oro, uno dei più prestigiosi palazzi tardogotici di Venezia, ospita su due piani l’importante collezione d’arte del barone Giorgio Franchetti (1865-1927), che nel 1916 donò allo Stato italiano le sue raccolte e l’edificio stesso, dopo averne ripristinato, con ingenti restauri, lo splendore originario.

La collezione del nobiluomo, comprendente mobili, dipinti, medaglie, arazzi, bronzetti e sculture, fu ampliata nel corso degli anni con l’annessione di opere rinascimentali provenienti da edifici religiosi soppressi o demoliti e nuclei collezionistici provenienti dalle Gallerie dell’Accademia e dal Museo Archeologico, mentre una nuova sezione espositiva dedicata alla ceramica veneziana ha trovato spazio, dal 1992, nell’attiguo Palazzo Duodo.

Non si esaurisce alla sola Galleria, aperta al pubblico nel 1927, la visita del palazzo, che ancora conserva, nel suo complesso, la struttura dell’antica casa fondaco veneziana. Di particolare interesse è la corte interna, con il suggestivo mosaico pavimentale in marmi antichi, realizzato dal barone stesso ad evocazione delle basiliche paleocristiane, e l’originaria vera da pozzo scolpita da Bartolomeo Bon nel 1427.

Nell’atrio – a ideale custodia dell’edificio e delle sue sorti – riposano, sotto un cippo di porfido, le ceneri di Giorgio Franchetti.

ingresso gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese, da ritirare direttamente in biglietteria. NON IN PRENOTAZIONE.

La Galleria G. Franchetti alla Ca’ d’Oro si trova a Venezia, nel Sestiere di Cannaregio (al n° civico 3932). Si può raggiungere a piedi in 30 minuti, percorrendo la lunga calle chiamata Strada Nuova che, costeggiando il Canal Grande, collega la Stazione Ferroviaria Santa Lucia a Campo S.S. Apostoli, oppure con il vaporetto (Per conoscere gli orari delle linee di navigazione e di terra consultare il sito www.actv.it). L’ingresso si trova sulla calle che collega Strada Nuova alla fermata della linea di navigazione ACTV n° 1 – Ca’ d’Oro.

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Museo Nazionale di Villa Pisani

La Storia: Re, Dogi e Imperatori
I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana. Arricchitisi enormemente nel corso del Trecento grazie ai traffici commerciali e alle rendite immobiliari, nel Quattrocento divennero proprietari di un ampio feudo nella bassa padovana e nello stesso giro d’anni intrapresero anche la costruzione del grande palazzo veneziano di Campo Santo Stefano (l’attuale conservatorio “Benedetto Marcello”), che giunse a termine solo nel Settecento. E fu proprio quest’ultimo il secolo d’oro della famiglia, che arrivò a ricoprire le più alte cariche della Repubblica di Venezia. Alvise Pisani (1664 – 1741) fu ambasciatore alla corte del Re Sole, il quale fu padrino di uno dei suoi figli, e venne poi eletto doge nel 1735. Ma la decadenza era già alle porte: il crollo della Repubblica (1797) prima, il vizio del gioco poi spinsero i Pisani a indebitarsi rovinosamente. Fu per questo che si trovarono costretti a vendere la villa a Napoleone Bonaparte che era diventato re d’Italia nel 1805, l’11 gennaio 1807, per 1.901.000 di lire venete.

La villa venne donata dall’imperatore Bonaparte al figliastro Eugenio di Beauharnais, vicerè d’Italia. Eugenio, raffinato mecenate, commissionò una serie di lavori di ammodernamento che cambiarono l’aspetto di molte sale della residenza e del parco.

Nel 1814 le sorti dell’Europa, decise a Waterloo, portarono a villa Pisani la famiglia imperiale asburgica, ora divenuta signora del regno Lombardo-Veneto. La dimora divenne così luogo di villeggiatura prediletto dall’imperatrice d’Austria Marianna Carolina e ospitò l’intero gotha dell’aristocrazia europea, dal re di Spagna Carlo IV (1815) allo zar di Russia Alessandro I (1822), dal re di Napoli Ferdinando II (1837) al re di Grecia Ottone (1837) e molti altri. La brillante atmosfera di vita di corte ebbe termine nel 1866, quando il Veneto venne annesso al regno d’Italia. La villa non entrò a far parte dei beni della corona di casa Savoia ma divenne invece proprietà di stato, perdendo così la sua funzione di rappresentanza. Non più abitata, divenne museo nel 1884 e fu meta di visita di personaggi quali Wagner, D’Annunzio (che vi ambientò una scena fondamentale del suo romanzo Il Fuoco), Mussolini e Hitler (il cui primo incontro ufficiale avvenne qui, nel 1934), Pasolini (che girò nelle sale della villa e nel parco un episodio del suo film Porcile).

ORARI DAL 2 NOVEMBRE 2017 AL 31 MARZO 2018
9.00-17.00 (uscita 16.00-17.00)

Museo Nazionale di Villa Pisani
Via Doge Pisani 7 – 30039 Stra (Ve)
da Padova:
SP n° 11 direzione Venezia
(subito dopo il centro di Stra);

da Venezia:
SP n° 11 direzione Padova (subito dopo il centro di Fiesso d’Artico);(subito dopo il centro di Fiesso d’Artico);

dall’Autostrada A4:
uscita Padova Est, direzione Ponte di Brenta.
Uscita Dolo – Mirano, direzione Padova – Riviera del Brenta

La Villa è raggiungibile anche con le corriere SITA (da Padova, linea per Stra con fermata al capolinea) e con gli autobus ACTV (da Padova o Venezia, n° 53, fermata di Stra). Dal centro di Stra si raggiunge la Villa a piedi in 5 minuti circa.

Dal mese di aprile 2015 sarà in vendita il nuovo Pass ACTV che offre agli operatori e ai visitatori della Riviera del Brenta un biglietto integrato della durata di 24h che consente di raggiungere Venezia con la linea di autobus n.53 e di usufruire della rete di navigazione il tutto comodamente con un unico titolo di viaggio (biglietto elettronico) precaricato.

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Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro

Il Museo Nazionale Concordiese fu aperto al pubblico il 28 ottobre 1888. La sua collezione raccoglie quasi esclusivamente materiali provenienti dalla colonia di Iulia Concordia, rinvenuti in occasione di scoperte fortuite da parte dei “cavatori” di pietre, durante scavi archeologici regolari o come donazioni da parte di famiglie del luogo (tra tutti la famiglia Muschietti).
Nel 1873 avvenne la prima significativa scoperta, a Est di Concordia. Fu l’avvocato Dario Bertolini ad intuire l’importanza, promuovendo l’ampliamento degli scavi: dalla terra emerse un’intera necropoli tardo antica, poi denominata “sepolcreto dei Militi”, in considerazione del grande numero di iscrizioni dedicate ai soldati.

Fu questo l’inizio di una lunga stagione di ricerche e scavi che portò alla redazione della prima pianta della colonia. Per volontà di Bertolini, il Comune di Portogruaro acquisì un terreno di proprietà del Seminario vescovile e nel 1885 fu posata la prima pietra del futuro Museo Nazionale Concordiese.La struttura del Museo ha la forma di una basilica cristiana a tre navate. L’architettura è evocatrice della prima cristianità di Concordia.

L’atrio contiene una scultura trecentesca con Madonna in trono con Bambino, ricavata da un frammento di un’iscrizione romana e un frammento di rilievo con tre littori in atto processionale. La grande aula contiene statue, mosaici, elementi architettonici, stele funerarie, ritratti e moltissimo materiale epigrafico, provenienti dalla città di Concordia e dai suoi monumenti. In una sala contigua, a destra dell’entrata, sono conservati ritratti in marmo, elementi decorativi da spazi pubblici e privati di Concordia e monete rinvenute nell’agro concordiese.

Al piano superiore nella sala 3, alcune vetrine espongono reperti provenienti da raccolte di collezionisti locali o da scavi condotti alla fine dell’Ottocento, da Dario Bertolini; si tratta di manufatti pertinenti alla frequentazione preromana del sito e alla città romana tra cui alcuni bronzi figurati. Si prosegue poi con materiale minuto diviso per classi: gemme, ornamenti in ambra, lucerne, altri oggetti di uso quotidiano e vetri, tra cui merita di essere menzionata la famosa coppa incisa di Daniele fra i leoni. A questi si aggiunge nella sala 5 una selezione dei reperti rinvenuti negli scavi condotti più di recente a Concordia.

Museo Archeologico Nazionale Concordiense
via Seminario, 26
Portogruaro (Venezia)

Orari di apertura
Tutti i giorni 8.30- 19.30 (chiusura della biglietteria ore 19.00)

Chiusura completa nei giorni:
1 Maggio, 25 Dicembre e il 1 Gennaio

Per eventuali aperture straordinarie in queste date contattare direttamente il Museo – 0421.72674

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Museo Archeologico di Quarto d’Altino

Il nuovo museo, di recente inaugurato all’interno di un tipico complesso rurale ristrutturato, è situato presso la vasta area archeologica in cui si svilupparono prima l’abitato preromano e poi la città romana di Altinum, ai margini della laguna nord di Venezia.

L’attuale esposizione si snoda all’interno di due piani di una ex-risiera ottocentesca seguendo un itinerario crono-tematico: le sezioni dedicate alla preistoria del territorio e alla Altino preromana al piano terra e la città romana nelle sue diverse espressioni della vita quotidiana, sociale ed economica al primo piano. Sono esposte per la prima volta le testimonianze preromane che documentano la nascita e lo sviluppo della città accanto alle ricostruzioni di importanti sepolture celtiche e di romanizzazione. Unica la sezione dedicata ai cavalli sepolti con le loro bardature a ricordare il valore che tali animali avevano presso i Veneti antichi.

Una sezione ospita le testimonianze della lingua venetica, presenti spesso su offerte votive, quali ad esempio il vasellame utilizzato nei riti a documentare i culti praticati dai Veneti antichi accanto alle altre attestazioni della devozione. Strumenti della vita domestica, ricco vasellame ceramico e vitreo, preziosi ornamenti, accanto alle testimonianze delle varie e famose produzioni altinati, quali le lane pregiatissime, oltre agli importanti monumenti cittadini illustrano la floridezza della città romana. Il percorso si completerà al terzo piano dell’edificio con la sezione dedicata agli usi e ai costumi funerari romani e all’età tardoantica-altomedievale.

All’esterno nel giardino del Museo saranno ricostruiti cinque recinti funerari e due mausolei monumentali a richiamare i ricchi monumenti funerari che si trovavano lungo le vie consolari, quali l’Annia e la Claudia Augusta. Di eccezionale interesse sarà l’esposizione dedicata al santuario emporico rinvenuto durante i lavori per la costruzione del museo, con le dediche al dio eponimo Altino, a evidenziare l’importante ruolo di porto commerciale svolto dalla città preromana e romana.

Museo Archeologico di Quarto D’Altino
Via S. Eliodoro, 56 –
30020 Quarto d’Altino (Venezia)

Orari di apertura
Tutti i giorni 8.30-19.30

Chiusura della biglietteria ore 19.00

Chiusura completa nei giorni:
1 Maggio, 25 Dicembre e 1 Gennaio (per eventuali aperture straordinarie in queste date contattare direttamente il museo – 0422.789443)

Regione: Veneto – Provincia: Venezia – Comune: Venezia